Blog

6 Articles

Posted on

Hai ricevuto il plico elettorale?

Hai ricevuto il plico elettorale?

Dal 19 Febbraio se non hai ancora ricevuto il plico elettorale, puoi farne richiesta al tuo consolato di riferimento.
Le schede devono pervenire al Consolato entro le 16.00 di giovedì 1 Marzo.

Posted on

Brexit: al fianco degli Italiani preoccupati per il futuro

Brexit: al fianco degli Italiani preoccupati per il futuro

Sono sinceramente preoccupata per gli ultimi sviluppi sul fronte della Brexit. La May continua una partita spregiudicata per mantenere il consenso dell’ala più estremista dei brexiteers, incurante del rischio di mettere a repentaglio anche il fragile accordo dello scorso Dicembre.

In queste settimane cruciali per la negoziazione seguirò con attenzione gli sviluppi e le implicazioni per le italiane e gli italiani e per tutti gli altri cittadini europei nel Regno Unito.

Oggi Theresa May ha dichiarato che i cittadini europei che si trasferiranno in UK durante il periodo di transizione post-Brexit non avranno gli stessi diritti di quelli arrivati prima.

Ma se il Regno Unito chiede un periodo di transizione, durante il quale vuole rimanere nel mercato unico per goderne dei relativi vantaggi, allora anche la libertà di movimento deve essere mantenuta per i cittadini. Le 4 libertà su cui si basa l’UE sono indivisibili, per cui i cittadini europei devono poter recarsi nel Regno Unito senza la necessità di avere un visto o un permesso di lavoro. Senza contare che i diritti sarebbero differenti per le due categorie di cittadini europei residenti nel Regno Unito.

In prospettiva, addirittura si creerebbero 3 gruppi differenti di europei, quelli attuali, quelli che vengono durante la fase transitoria, e coloro che verranno dopo. Il che complicherebbe ancora di più il sistema di registrazione, che l’Home Office sta ancora cercando di capire come strutturare.

Liberi e Uguali è e sarà al fianco delle italiane e degli italiani nel Regno Unito preoccupati per il loro futuro e farà tutto il possibile, collaborando con le associazioni di cittadini europei in UK, per tutelarne i diritti nella difficile e confusa fase post-Brexit.

Posted on

Più donne in politica: dobbiamo lavorare insieme

Più donne in politica: dobbiamo lavorare insieme

Ho scritto ieri che avrei parlato di presenza femminile in politica, inizio subito.

Liberi e Uguali ha presentato in una conferenza stampa a Roma la sua politica internazionale e le sue liste nelle circoscrizioni estere. Presenti: Massimo D’Alema, Erasmo Palazzotto, Claudio Bernabucci. Nessuna donna, come è stato fatto notare dalla giornalista canadese Megan Williams.

Una scelta difficilmente comprensibile, e che non riflette la composizione delle liste per la circoscrizione estero, dove le donne sono più del 40% e non mancano di competenza su temi internazionali. La nostra capolista nella ripartizione Europa, Sara Prestianni è esperta di migrazioni internazionali. Io ho un’esperienza più che decennale nel settore dello sviluppo internazionale e tutte le altre candidate avrebbero senza dubbio potuto arricchire la discussione.

Liberi E Uguali è molto più di una conferenza stampa, e l’uguaglianza di genere deve essere, ogni giorno, un punto forte del programma e delle nostre pratiche. Per questo il Manifesto di Londra ha insistito perché le liste di LeU in Europa avessero l’alternanza di genere e un equilibrio tra donne e uomini che molte altre liste all’estero non possono vantare.

La nomina di Rossella Muroni a coordinatrice della campagna elettorale per affiancare Pietro Grasso alla guida di Liberi e Uguali è stato un altro passo importante in questo senso. Ma c’è ancora molto da fare, e va fatto subito.

Tutti insieme.

Posted on

Inizia la campagna

Oggi è il primo giorno della campagna elettorale.

Cosa vuol dire essere di sinistra?

Cosa vuol dire avere a cuore la politica e credere che una società più giusta sia possibile?

Cosa vuol dire essere femminista?

Me lo chiedo da anni, da sempre. Da oggi, provo a dare una risposta: sono candidata alla Camera per la circoscrizione estero/Europa con Liberi e Uguali.

Questa risposta nasce da un’esigenza pressante di assumermi delle responsabilità nel momento in cui il mio Paese affronta una crisi profonda, in cui far politica è diventata una cosa ‘sporca’, e la sinistra si è persa e fa fatica a ritrovare la strada di casa. Esattamente nel momento in cui c’è più bisogno che tutti i cittadini e le cittadine che desiderano un Paese progressista e solidale si impegnino in prima persona per renderlo possibile. In questo senso, la mia risposta riguarda anche voi che leggete.

Questa risposta nasce anche dalla richiesta e dall’incoraggiamento di molti concittadini residenti nel Regno Unito e in Irlanda a candidarmi. Insieme,negli ultimi sei mesi, abbiamo dato vita al Manifesto di Londra – Sinistra Possibile UK&Ireland: un progetto che tenta dal basso, e dal Regno Unito, di ritrovare i principi su cui ricostruire oggi una società progressista, solidale e egualitaria, certi che sia ‘molto più quello che ci unisce che ciò che ci divide’.

Per questo, col Manifesto di Londra abbiamo deciso di contribuire alla costruzione di Liberi E Uguali, e di mettercela tutta per farne un traghetto che, in un mare in tempesta, ci possa trasportare verso un approdo dove finalmente ricostruire la sinistra italiana. LEU è un progetto ancora da plasmare, ‘caught between the history from which we emerge and the history to which we aspire’. Stretto tra un passato che sarebbe arrogante cancellare, e la necessità’ di rinnovare.

E’ possibile trovare una sintesi tra passato e futuro. LEU può farlo mettendo al centro del dibattito politico la lotta alle disuguaglianze, la giustizia fiscale, la tutela dell’ambiente e l’istruzione gratuita e di qualità per tutti. LEU deve farlo per salvare una campagna elettorale il cui linguaggio altrimenti colmo di nazionalismo e xenofobia fa temere la circolarità della storia.

Parlerò di questi temi in questo mese, e di come coinvolgere più donne in politica; darò anche voce alla vera emergenza immigrazione, quella delle migliaia di italiani che ogni mese approdano nelle capitali europee, e che resistono alla precarietà e immaginano un’Europa solidale e democratica.

Vi invito a seguirmi in queste settimane, sperando di scoprire insieme che la politica può ancora essere genuina e appassionante, e che la mia riposta è in fondo anche la vostra.