Chi sono


Ciao a tutte e tutti,

sono nata a Firenze nel 1982 e vivo a Londra da Settembre 2007.

Non ho mai fatto politica dentro un partito, ma di questioni politiche mi occupo e mi preoccupo da sempre. Lavoro infatti per Oxfam sulla campagna internazionale contro la disuguaglianza, che ha reso di dominio comune la scandalosa sperequazione della ricchezza: cerco di convincere i governi e il Fondo Monetario Internazionale a implementare politiche economiche e sociali di riduzione della disuguaglianza.

E’ il lavoro che ho sempre desiderato e ciò che mi ha spinto a riavvicinarmi alla politica italiana, in un momento in cui la lotta contro le disuguaglianze va messa al centro di un programma di governo progressista e di sinistra.

Vedo in Liberi e Uguali un progetto politico che si fa portatore di queste istanze e alla cui crescita penso di poter contribuire. Infatti, la mia candidatura vuole dare rappresentanza a due importanti mondi: la società civile italiana, con presenza e rilevanza internazionale, e la migrazione dei giovani italiani all’estero, che potrebbe essere fonte di arricchimento per il paese, ma finisce per essere una dolorosa fuoriuscita di risorse umane.

Ho improntato la mia carriera alla lotta contro povertà, disuguaglianza e ingiustizia sociale sin dalla scelta dell’università: prima, studiando Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale, poi con un viaggio in Africa, a 20 anni, convinta già allora che non si potessero risolvere i problemi dei poveri del mondo senza conoscerli almeno un po’.

Dopo quel primo viaggio molti altri ne sono seguiti: l’incontro e lo studio di donne indigene in Guatemala e Ecuador, di Zapatisti in Messico, di gruppi tribali in India, di contadini in Etiopia e micro imprenditrici in Cambogia.

E ancora il volontariato con la ONG Mani Tese, poi concluso con il trasferimento a Londra per un dottorato in Economia alla School of Oriental and African Studies dove, nel pieno della crisi finanziaria globale, ho studiato ed insegnato l’economia eterodossa.

Da qui sono seguiti: un lavoro come ricercatrice all’ Overseas Development Institute, think tank londinese, dove mi sono occupata di politiche di riduzione della povertà estrema in paesi in via di sviluppo e, infine, il lavoro in Oxfam, dettato dall’esigenza di influenzare i processi di policy-making e di cambiamento sociale e politico.

Vorrei contribuire ad un progetto politico capace di proporre una narrativa radicale e genuinamente di sinistra ma credibile, ottimista ma ancorata alla realtà.

Penso sia in parte compito degli italiani che hanno osservato il Paese da lontano aiutare i propri connazionali vittime della crisi sociale, politica, culturale ed economica a re-immaginare l’Italia, ritrovando il coraggio di cambiare mettendo da parte quel rancore che erode la solidarietà.

Per questo, insieme ad altri compagni residenti in UK e Irlanda, abbiamo dato vita al progetto del Manifesto di Londra.

Mi auguro che LeU evolva in un partito con una forte leadership femminile, riconosca ruoli e responsabilità alle nuove generazioni, renda la migrazione in entrata e in uscita un elemento fondante, di rinnovamento della società italiana moderna. Spero che da un’alleanza elettorale LeU si trasformi in proposta politica sostanziale, partecipata e radicata sul territorio, capace nel medio periodo di offrire risposte ad una maggioranza di italiani.

Sento la responsabilità di sostenere questo percorso con entusiasmo e ottimismo anche per coloro che l’entusiasmo e l’ottimismo lo hanno visto erodere negli ultimi anni: per questo mi candido per rappresentare gli Italiani all’estero in Parlamento.

In solidarietà,
Chiara Mariotti

 

Per sapere di più della mia ricerca ecco la lista delle mie pubblicazioni

Crowdfunding

Senza finanziatori occulti alle spalle, Chiara, Federico e Giuseppe si candidano a riportare in Parlamento una sinistra che lotta contro il precariato e la disuguaglianza in tutta Europa.

È un programma ambizioso, che ha bisogno dell'aiuto di tutti.